Aldo Grandi, su La Gazzetta di Pistoia, racconta un fatto inquietante accaduto durante una visita medica dal pediatra: un esempio di come la propaganda ideologica gender confonda non solo i bambini piccoli, ma anche le madri sprovvedute.
«Durante la visita il piccolo vuole il vestitino che sta nella borsa della mamma. Questa lo tira fuori e la pediatra, con grande sorpresa, nota che è un tutu, una gonnella che usano le bimbe per fare danza. Domanda quindi come mai è la mamma risponde che all’asilo dove va il bambino le maestre hanno istituito una sorta di angolo del travestimento dove si indossano i vestiti dell’altro sesso. Il piccolo che ha appena 2 anni e mezzo, nel frattempo fa il segno del trucco agitando le mani davanti alla bocca. La mamma spiega quello che accade regolarmente a scuola, dove queste pratiche rappresentano una consuetudine».
Ci siamo riproposti di approfondire la cosa intervistando le persone direttamente interessate. Ciò che più inquieta, da quanto si apprende in questo caso, è la supina accettazione della madre di quello che a scuola stanno facendo subire al suo bambino. Un vero e proprio lavaggio del cervello volto all’annullamento di ogni differenza in nome, paradossalmente, della difesa delle differenze, di cui, è stata vittima innanzi tutto la mamma.
Redazione
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