Una volta Madre Teresa ha detto: “Ogni legge che permette l’aborto insegna alla gente che è lecito utilizzare qualsiasi violenza per ottenere ciò che si vuole”. Il risultato delle leggi sull’aborto? Un miliardo di bambini uccisi nel mondo. Ma non è solo il numero inquietante: il modo in cui muoiono è ancora più inquietante.
Gli abusi sui minori sono puniti in tutti i paesi civili ed esecrati (ancora) dalla mentalità comune: non l’abuso più grave e irrimediabile che si verifica prima della nascita. Chissà perché non è considerato una forma di violenza. Anzi.
La società Shenzhen in Cina ha annunciato che tra poco consentirà ai genitori di scegliere l’embrione a loro più gradito, con i caratteri genetici che gli daranno più probabilità di avere successo nella vita . L’azienda, infatti, sta mappando i cromosomi di persone molto dotate per la matematica , nel tentativo di isolare i geni che li rendono più intelligenti rispetto alla media .
La rivista scientifica Nature conferma e sostiene questa pratica come un segno meraviglioso di progresso.
L’ingegneria genetica presto produrrà il “super bambino” e darà agli aspiranti genitori la possibilità di scegliere il figlio come fosse un frutto nello scaffale al supermercato. Se per far questo si eliminano un numero imprecisato di bambini “difettosi”, non importa: sono embrioni, neanche si vedono, chi se ne accorge?
La convenienza innanzi tutto. Per ciò che conviene, è lecito anche abusare dei “minori”… tanto “minori” che sono i più piccoli di tutti! E’ l’abuso della peggior specie . Sia che si verifichi in una capsula di Petri , o su un tavolo di laboratorio , o nelle tube di Fallopio , prima dell’impianto, o nell’utero , è comunque l’uccisione di una persona .
E invece per i sostenitori delle tecnologie riproduttive, della contraccezione e dell’aborto, non c’è nessun essere umano, c’è solo un problema o un’opportunità.
L’unico modo per porre fine a questi abusi sui minori è quello di far capire bene queste cose alla gente e ripeterlo frequentemente . Molte vite dipendono da questo.
traduzione con adattamenti a cura di FRP