In Polonia la natalita’ aumenta e si sta registrando un vero e proprio “baby boom“.
E se nascono più bambini è merito del governo, che dall’anno scorso ha deciso di dare aiuti economici a tutte le famiglie con più di un figlio.
Avevamo già parlato degli interventi messi in campo dall’esecutivo per scoraggiare l’aborto, ma questa volta facciamo riferimento al programma “500+”, che consiste nell’erogare 500 zloty (115 euro) per ogni figlio, a partire dal secondo. Si tratta di una misura applicata a tutte le famiglie, a qualsiasi fascia di reddito appartengano. Per quelle più povere o con bambini malati e in condizioni difficili di salute, invece, l’aiuto economico inizia già con il primo figlio.
In un Paese con un salario medio annuale di 11.600 zloty, il programma messo in atto dal governo conservatore di Beata Szydlo (del partito Legge e Giustizia), sempre in prima fila nella difesa della vita, costituisce un sostegno economico importante per molti nuclei familiari.
E i risultati, come si diceva, iniziano a vedersi. Stando ai dati forniti dal Ministero della Famiglia e attinenti i soli ospedali pubblici, a gennaio – ovvero nove mesi dopo l’entrata in vigore del programma – sono nati 2.300 bambini, cioè il 10% in più rispetto allo stesso mese del 2016. E se questa tendenza continuerà e si manterrà costante, il 2017 potrebbe chiudersi registrando circa 400.000 nascite, ovvero il numero più alto dal 2010.
Ad ogni modo, se ai bambini nati negli ospedali pubblici si aggiungono quelli che vedono la luce nelle cliniche private, si può parlare senza dubbio di netto aumento della natalita’, già crescente l’anno scorso, con 16.000 nascite in più rispetto al 2015.
Certo, il programma “500+” è stato molto costoso ed ha per questo suscitato forti polemiche e forse anche qualche problema nelle casse dello Stato, ma l’obiettivo di aumentare i bambini polacchi sembra sia stato pienamente conseguito.
Redazione
Fonte: Actuall
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