COMUNICATO STAMPA
Omofobia
Pro Vita & Famiglia: «Pioggia di soldi alla comunità LGBTQIA+ dall’UNAR. Completamente immotivata!»
Roma, 10 novembre 2021
«Una vera e propria pioggia di soldi arriva alle associazioni LGBTQIA+ che, nonostante la bocciatura del ddl Zan, trovano il modo di ricevere finanziamenti e sostegno per un’emergenza nazionale che non esiste!» è il commento di Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, alla notizia dei 4 milioni di finanziamenti assegnati dal Dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio - Unar ai “progetti per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere".
«I dati Oscad (Ministero dell’Interno) - aggiunge Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus - parlano di 212 reati d’odio in circa otto anni per motivi legali all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Poco più di 26 ogni anno. Servono quindi addirittura 4 milioni di euro per questo? Circa 150.000€ per ogni caso di discriminazione? In più è sempre più palese come l’Unar, nata per contrastare le discriminazioni razziali, stia progressivamente cambiando il suo raggio d’azione».
«Inoltre, spunta nuovamente l’identità di genere mascherata sotto le discriminazioni e il tutto viene avallato dal Ministro della Famiglia Elena Bonetti, mentre per le famiglie italiane, a poche settimane dalla legge di Bilancio, non si trovano i fondi necessari per provvedimenti di sostegno ad hoc».